E2i vola sulle ali della tutela del territorio

Presentati al XX Convegno Italiano di Ornitologia i risultati relativi al progetto di conservazione e salvaguardia dell’avifauna promossi da e2i nelle aree dei parchi eolici di Melissa-Strongoli.

27 settembre 2019

Una notizia dentro la notizia. I risultati scientifici registrati dal progetto avviato per monitorare la presenza di avifauna nei pressi dei parchi eolici di Melissa-Strongoli – situati in provincia di Crotone, in Calabria – sono approdati al XX Convegno Italiano di Ornitologia, che si è tenuto a Napoli dal 26 al 29 settembre 2019. I traguardi raggiunti durante i primi anni dell’iniziativa rappresentano l’esito di una grande sfida che vede, ancora una volta, e2i protagonista nella promozione di politiche a tutela e salvaguardia del territorio in cui opera.

Scienza, ambiente, natura ed energia sostenibile

Il progetto ha preso avvio nel 2015 e i dati raccolti confermano, anno dopo anno, come l’insediamento degli impianti calabresi non abbia sostanzialmente modificato il comportamento dell’avifauna. Anzi, proprio grazie a questa iniziativa, nel tempo si sono anche raggiunti importanti risultati rispetto alla difesa dell’ambiente e della biodiversità, come ci racconta il dottor Massimo Bonanno. Calabrese, classe 1972, laureato in Scienze Forestali, è lui il consulente scelto da e2i per tenere sotto controllo gli effetti della presenza del parco sulla fauna locale.
«La nostra presenza al Convegno Italiano di Ornitologia ci ha permesso di dimostrare la valenza naturalistica e scientifica di un progetto rivolto appunto alla tutela e alla conservazione delle diverse specie di uccelli che gravitano intorno alle aree dei comuni di Melissa e di Strongoli. I parchi eolici sono ormai diventati parte integrante di un territorio decisamente frazionato e antropizzato, e le specie stazionarie si sono abituate alla presenza degli aerogeneratori. Discorso diverso vale invece per le specie migratrici, per le quali e2i ha dato supporto ad una serie di iniziative volte ad assicurare la loro salvaguardia in aree poste a poche centinaia di metri dal mare, luoghi di caccia e di sosta molto importanti per la loro sopravvivenza».

Il Dott. Massimo Bonanno presente al XX Convegno Italiano di Ornitologia

Buone notizie e impegni futuri

Realizzato in tre step successivi – nel 2015, 2017 e 2019 – il progetto ha riguardato l’allestimento di alcuni punti di integrazione alimentare (carnai) per rapaci necrofagi (come Capovaccaio, Nibbio reale e Nibbio bruno), e l’installazione di 40 “cassette” come nidi artificiali collocati sui tralicci elettrici a un’altezza di sicurezza da predatori e bracconieri; è qui che due specie migratrici di elevato valore conservazionistico come la Ghiandaia marina e il falco Grillaio – che arrivano in primavera dal continente africano per poi ripartire tra settembre e ottobre – hanno trovato le condizioni ideali per riprodursi insieme al più comune Gheppio stazionario nell’area.
«Studi approfonditi ci hanno permesso di raggiungere risultati significativi tramite check-list aggiornate delle specie rilevate, il numero degli esemplari, la frequenza dei passaggi, la direzione di volo e alcune note comportamentali tipiche delle specie (volteggi, voli “a festoni”, picchiate e così via). Nel corso del 2018 il valore dell’abbondanza totale ha registrato la presenza di 10.223 uccelli, contro un totale di 8.006 nell’anno precedente».
Traguardi resi possibili solo da un impegno costante e diretto, promuovendo tutte le caratteristiche e le condizioni ambientali adatte alla permanenza di queste specie soprattutto durante il periodo riproduttivo. «Nell’area dei parchi eolici di Melissa-Strongoli abbiamo anche registrato l’unico caso in Calabria di nidificazione con riproduzione di ghiandaia marina all’interno di nidi artificiali; un evento decisamente positivo che ci ha spinto ad individuare altre aree per l’installazione di nuove cassette nido anche per le prossime stagioni riproduttive. Ritengo sia un elemento di estrema importanza che una Società presente sul territorio con impianti eolici come e2i si dimostri così sensibile a queste tematiche e si impegni in modo diretto in progetti a tutela della biodiversità e della conservazione di specie avifaunistiche in estinzione. Un esempio decisamente virtuoso, che ci auguriamo possa servire da incentivo per altre realtà imprenditoriali del nostro Paese».