L’eolico si rinnova

Operatori del settore, Legambiente e Anci hanno firmato la Carta per il rinnovamento eolico sostenibile. Obiettivo: aumentare la produzione di energia pulita riducendo l’impatto sul territorio

8 febbraio 2016

Il mondo delle energie rinnovabili fa un ulteriore passo in avanti, cercando di coniugare innovazione e rispetto del territorio. È stata sottoscritta a Rimini la Carta per il rinnovamento eolico sostenibile, un documento approvato dai maggiori operatori del settore, come e2i, Enel Green Power, ERG Renew, Falck Renewables, IVPC e da Legambiente e Anci per costruire nel nostro Paese un percorso di sostenibilità qualificante.

Obiettivi chiari e regole precise

Gli obiettivi della Carta sono chiari: identificare regole operative, procedure e best practices per garantire efficacia e trasparenza nei progetti di rinnovamento del parco eolico esistente in Italia. Molti degli impianti del nostro Paese, infatti, hanno superato i dieci anni di attività e non sono più efficienti dal punto di vista tecnologico né tantomeno efficaci dal punto di vista produttivo, mentre al contrario potrebbero contribuire ancora in maniera importante all’incrementare della quota di energia pulita, al contenimento delle emissioni e alla sicurezza energetica del nostro Paese.

l'eolico si rinnova
L’eolico si rinnova
Innovazione e rispetto
del territorio

Comuni ventosi (e virtuosi)

Il rinnovamento del parco eolico italiano deve essere attuato puntando alla integrazione ambientale e paesaggistica nei territori coinvolti, consentendo una maggiore fruizione e valorizzazione di quei territori e comuni “ventosi” spesso ad alta vocazione turistico culturale oltre che agricola: le nuove tecnologie consentiranno di ridurre il numero degli aerogeneratori e, senza diminuire la potenza installata, produrre più energia “verde” offrendo maggiore flessibilità tecnica a servizio della rete elettrica.

I quattro principi cardine della Carta per il rinnovamento eolico sostenibile

Ma quali sono i principi e i valori sui cui si fonda la Carta? Al centro del documento ci sono valorizzazione energetica della risorsa naturale vento in siti già operativi; l’utilizzo ottimale del territorio attraverso il contenimento dell’effetto selva e la massimizzazione dell’uso delle opere infrastrutturali esistenti; il contenimento e la mitigazione degli impatti ambientali in tutte le fasi del processo; la continuità e la trasparenza nel rapporto con il territorio, le istituzioni e le comunità locali.