E adesso rinnoviamo le rinnovabili

L’energia del futuro? Deriverà sempre di più da fonti pulite. A patto di ripensare gli impianti esistenti, che dovranno essere più efficienti, efficaci e meno numerosi. Il pensiero di Marco Peruzzi, Presidente di e2i, che in quest’intervista parla anche della strategia di crescita della Società, che passa attraverso un rapporto virtuoso con i territori

«Ho iniziato la mia carriera progettando piattaforme petrolifere in alto mare in Italia, Norvegia Libia, Brasile. Poi ho lavorato nel settore dell’energia elettrica e gas, collaborando con russi, algerini e qatarini, gestendo l’importazione e il trading di energia nonché la produzione delle grandi centrali idroelettriche e termiche. E ora, dopo tanti anni, sono qui in e2i, fermamente convinto che la produzione di energia pulita possa contribuire a migliorare la qualità della vita del nostro Paese». La vita professionale di Marco Peruzzi, Presidente di e2i, è quasi una metafora dell’evoluzione del settore energetico: chi meglio di lui, quindi, per conoscere lo stato dell’arte della produzione energetica e dell’eolico in Italia. Seduto alla scrivania del suo ufficio, Peruzzi ci ha raccontato i numeri e la strategia di crescita di e2i, guidandoci in un mondo in cui il vento non porta solo energia, ma anche crescita e – particolare decisivo – sviluppo per i territori interessati.

Nel 2015 il 35% della domanda di elettricità in Italia è stata soddisfatta dalla produzione di energia pulita, una tendenza in crescita negli ultimi anni: significa quindi che le rinnovabili sono sempre più protagoniste nel nostro Paese?

«L’energia rinnovabile è ormai uno dei pilastri della produzione energetica in Italia: nel 2015 il 40% della produzione italiana deriva proprio dall’idroelettrico, dal fotovoltaico e dall’eolico. È un patrimonio che dobbiamo utilizzare al meglio: le rinnovabili, infatti, ci rendono autonomi dal punto di vista energetico, contribuiscono a limitare l’impatto ambientale dei combustibili fossili e sono fondamentali nella lotta al cambiamento climatico, oltre a costituire una presenza diffusa atta a favorire lo sviluppo del territorio. Mi spingo oltre: le rinnovabili sono e saranno fondamentali per mantenere e migliorare l’attuale qualità della vita del nostro Paese. A patto di investire, però».

In che senso?

«Il parco eolico nazionale deve necessariamente essere rinnovato anche solo per mantenere l’attuale produzione di energia verde. In Italia ci sono impianti molto vecchi, alcuni sono stati costruiti una quindicina di anni fa e sono ormai alla fine del proprio ciclo di vita economico, molti altri sono comunque tecnologicamente superati. Per questo è necessario investire e innovare. E su questo abbiamo alcune proposte: aumentare la produzione di energia verde rinnovando gli impianti esistenti attraverso l’installazione di macchine più potenti ed efficaci nello sfruttamento del vento ma diminuendo contestualmente il numero di aereogeneratori, così da ottimizzare l’utilizzo del suolo, ridurre l’impatto visivo e l’effetto selva. E’ poi opportuno, in termini generali, cercare di aggregare gli operatori del settore, in modo da ottimizzare i costi e massimizzare le competenze tecniche».

La nascita di e2i è un segnale forte per il settore: è a tutti gli effetti un nuovo player, con grandi capacità finanziare e solide competenze alle spalle, che spinge per la crescita dell’eolico in Italia.

«Lo dico senza retorica: e2i è una società unica nel suo genere, perché unisce il know-how energetico di due grandi società come Edison e EDF Energies Nouvelles alla solidità finanziaria di F2i. Con un obiettivo ben preciso: diventare in pochi anni la società leader del settore.

Come pensate di raggiungere questo traguardo?

«Con le competenze. Edison è erede della grande tradizione italiana nel settore energetico ed eolico: è stata una delle prime società elettriche europee (ha da poco festeggiato i 130 anni di vita) e ha acquisito le competenze di Riva Calzoni, storica azienda bolognese che ha introdotto l’eolico in Italia. La nostra è una società forte anche finanziariamente, essendo stata costituita senza debito con un azionista come F2i con grandi competenze nell’aggregare operatori industriali verso obiettivi strategici e finanziari di alto livello: abbiamo grandi potenzialità e vogliamo proporci sul mercato come sviluppatori dell’eolico per una gestione sostenibile del settore».

Marco Peruzzi Presidente di e2i
Marco Peruzzi Presidente di
e2i Energie Speciali

Sostenibilità è una parola che lei utilizza spesso. Che cosa significa per e2i?

«Per noi la sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e sociale. L’innovazione tecnologica e l’impegno degli operatori, accompagnati da adeguate scelte di politica energetica e di pianificazione territoriale da parte delle istituzioni, possono rendere l’energia verde economicamente sostenibile. e2i è fortemente impegnata a collaborare per raggiungere questo traguardo. Sostenibilità è anche impegnarsi ad utilizzare le migliori tecnologie nella fase di progettazione e realizzazione degli impianti minimizzando l’impatto sul territorio, con una forte attenzione alla sicurezza dei nostri lavoratori e della popolazione. In effetti, un’altra grande sfida è il rapporto con il territorio: E2i è presente in tutta Italia, in Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte ma soprattutto nel centro e nel sud Italia, in aree montane dell’appennino abruzzese, della Calabria, in Campania, Basilicata, Sicilia e Puglia. Investiamo nei territori in cui operiamo, e, nelle fasi di realizzazione e gestione dell’impianto, cerchiamo di coinvolgere il più possibile la popolazione e le imprese locali».

Territorio che, a quanto pare, sembra apprezzare il vostro impegno?

«I valori che guidano il nostro rapporto con le comunità locali sono equità, trasparenza, ascolto reciproco. All’inizio dello sviluppo della nostra presenza, siamo ospiti di questi territori e per questo è importante entrare in sintonia con le persone che lì abitano: per facilitare questa relazione, ci avvaliamo di developer che conoscono il territorio, le sue istituzioni, le persone che lo abitano e le loro necessità. Anche i nostri fornitori che si occupano della gestione e della manutenzione degli impianti, sono presenti nelle aree in cui operiamo e hanno frequenti rapporti con i cittadini. La relazione è e deve essere continua e, soprattutto, proficua».

In conclusione, che cosa state facendo nei territori in cui siete presenti?

«Creiamo infrastrutture, come le strade necessarie ai nostri impianti ma che vengono poi utilizzate anche dagli operatori locali, e ci occupiamo della loro manutenzione, spesso ci avvaliamo di esperti per preservare la biodiversità dei luoghi, e dove possibile supportiamo progetti per sostenere e migliorare le condizioni di vita della popolazione valorizzando al meglio le royalty riconosciute al territorio. In Emilia, a San Benedetto di Val Sambro, uno dei primi impianti che abbiamo rinnovato, ad esempio, abbiamo realizzato un impianto di illuminazione a led nel centro cittadino avvalendoci delle competenze di Edison. La cooperazione tra impresa e comunità locali è stata fondamentale per portare valore in queste aree, e spesso le persone del territorio ci hanno dimostrato come si possa cooperare per ottenere risultati: con il nuovo sito e la sezione Storie vogliamo raccontare le relazioni virtuose che ci legano alle persone e al territorio. E dimostrare come l’eolico sia una risorsa importante per il futuro della nostra società. ».