La tutela della biodiversità, case study Parchi Eolici di Melissa Strongoli

Dal 2009 Massimo Bonanno è il consulente incaricato di monitorare l’avifauna dei parchi eolici di Melissa-Strongoli. E, dati alla mano, assicura: «La convivenza tra turbine e fauna è già realtà»

Quando si pensa all’eolico vengono subito in mente le tematiche energetiche, la produzione di energia pulita, il rapporto con il territorio e gli enti locali. Ma c’è un aspetto – altrettanto centrale – a cui solitamente non si pensa: quanto un parco eolico influisce sulla vita degli animali della zona?

È proprio per tenere sotto controllo gli effetti sulla fauna locale che e2i Energie Speciali si avvale, dal 2009, della preziosa collaborazione di Massimo Bonanno, un consulente a cui è stato affidato il monitoraggio dell’avifauna dei Parchi Eolici e2i di Melissa-Strongoli (in provincia di Crotone). Nessuno meglio di lui può quindi garantire sulla felice convivenza tra  parchi e uccelli: «Durante questi anni abbiamo compiuto studi approfonditi, e abbiamo concluso che gli impianti non hanno modificato in maniera sostanziale il comportamento dell’avifauna» ci confida Massimo. «Gli uccelli hanno memorizzato immediatamente la presenza degli aerogeneratori, e hanno iniziato pressoché subito a evitare la fascia di maggior rischio entro la quale girano le pale. Oltretutto già in fase di progettazione è stato previsto di distanziare le pale in modo tale da lasciare spazio sufficiente per il volo». Gli fa eco uno dei suoi collaboratori, l’ornitologo Mimmo Bevacqua: «Non è vero che le pale eoliche danneggino la biodiversità: io stesso, dopo le prime giornate di piogge autunnali, in alcune pozze ho rilevato la presenza del tritone italico, ma ci sono anche rettili come la vipera, il cervone, il biacco, micromammiferi come le talpe, per non parlare della poiana, del gheppio e del falco grillaio, per il quale e2i ha anche predisposto delle cassette artificiali per stimolare e supportare la nidificazione».

Spesso, lo sappiamo, per gli scienziati come Massimo Bonanno è complicato trovare fondi per condurre le loro ricerche. Per questo, mentre chiacchieriamo con lui, gli viene spontaneo dedicare un ringraziamento particolare all’azienda che ha reso possibile questo progetto. Inizialmente, ci spiega Massimo, è stato il nucleo Via della regione Calabria a prescrivere un monitoraggio, indispensabile per esprimere parere positivo alla costruzione del parco, ma tale prescrizione durava solo due anni: da quel momento in poi la scelta di proseguire lo studio sugli habitat delle specie animali (finanziandolo direttamente) è stata tutta di e2i Energie Speciali. «Ancora oggi stiamo raccogliendo importanti dati sul campo che condividiamo con gli Enti, che ci consentono di capire più in profondità le abitudini degli animali e l’andamento dei flussi migratori. Si tratta di misure dirette di straordinaria importanza a tutela dell’ambiente e della biodiversità».

Parchi Eolici di Melissa Strongoli
Parchi Eolici di Melissa Strongoli