Una ventata d’aria fresca

Dalla ricostruzione post-sisma a oggi il comune di Foiano di Val Fortore è rinato, grazie anche alle ricadute positive degli impianti eolici di e2i. Ne abbiamo parlato con il vice-sindaco Giuseppe Ruggiero

Come per molti paesi di quella zona del sud-Italia, per raccontare il comune di Foiano di Val Fortore (Benevento) occorre passare per una data ben precisa: il 23 novembre 1980, giorno in cui la terra dell’Irpinia ha tremato per novanta lunghissimi secondi. Un evento tragico, da cui però – come spesso accade in questi casi – la popolazione locale ha saputo rialzarsi tirando fuori energie profonde. Come già avvenne dopo il terremoto del 1962, la ricostruzione del paese diede un nuovo impulso alle attività edilizie, e l’impegno degli abitanti ha fatto il resto. A quasi quarant’anni di distanza Foiano ha conosciuto un significativo sviluppo, e oggi è un paese di circa 1500 abitanti che mantiene ancora un’economia prevalentemente agricola, ma che negli ultimi anni ha visto nelle energie rinnovabili una nuova opportunità. È il vice-sindaco Giuseppe Ruggiero a presentarci meglio il paese, che alle bellezze paesaggistiche di oggi unisce anche un suggestivo passato: «Foiano è nota per avere ospitato, nel 1200, il santo patrono della Val Fortore, San Giovanni Eremita, che in questa località costruì una grossa abbazia» ci racconta Ruggiero, che non nasconde una punta di orgoglio per il fatto di rappresentare un comune tanto suggestivo.

Nel 1994 poi Foiano ha scoperto la vocazione eolica, che l’ha portata a diventare una delle zone con la maggiore presenza di aerogeneratori di una provincia che, il vento, lo porta persino nel nome (anche se, a differenza di quello che si potrebbe pensare, l’etimologia di Benevento non ha nulla a che fare con il vento vero e proprio). In origine furono la Riva Calzoni e la Ismes, poi acquisiti da Edison, fino ad arrivare ad oggi con e2i: uno sviluppo che ha portato occupazione, oltre a una lunga serie di ricadute positive sull’economia locale. «L’eolico rappresenta un’entrata per le casse comunali – prosegue il vice-sindaco , che ci permettono di offrire servizi a costi ridottissimi come la mensa, o il trasporto scolastico per gli alunni delle località rurali». Un “matrimonio di interesse” che, ben presto, si è trasformato in un legame personale, come ci racconta ancora Ruggiero: «All’epoca della realizzazione dei parchi eolici di Foiano e San Giorgio la Molara abbiamo ospitato la squadra di e2i a lungo, sono diventati quasi di famiglia, si sono creati rapporti personali autentici. Quei due anni di cantiere li ricordiamo ancora con piacere…».

Parchi Eolici di Foiano di Val Fortore
Parchi Eolici di Foiano di Val Fortore