Veloci come il vento

Castiglione Messer Marino è il paese natale del padre di Juan Manuel Fangio, uno dei più grandi piloti della storia dell’automobilismo. Qui, nel 1999, è stata realizzata una delle prime centrali eoliche in Italia. «Siamo stati tra i precursori in Italia» afferma con passione il sindaco Emilio Di Lizia ricevendoci nella sala del consiglio comunale. Una storia di cui andare fieri.

Arroccato sulle montagne dell’appenino abruzzese, a circa mille metri sul livello del mare, Castiglione Messer Marino è un piccolo paese di 1800 abitanti. Qui, in questa terra battuta dal vento, ebbe i natali il padre di uno dei più grandi piloti della storia: Juan Manuel Fangio. Il “Maestro” – com’era soprannominato il cinque volte campione del mondo – si recò diverse volte a Castiglione e non smise mai di onorare le sue origini abruzzesi.

La velocità dei bolidi guidati da Fangio fa subito venire alla mente il vento che da queste parti soffia in maniera impetuosa. E non è un caso che proprio Castiglione sia stato uno dei primi comuni a credere nelle potenzialità dell’eolico, come ricorda fiero il sindaco Emilio Di Lizia, già primo cittadino del paese tra il 1997 e il 2006. «Siamo stati veramente dei precursori, perché nel 1999 di eolico non si parlava tanto. Invece noi ci abbiamo creduto e abbiamo fatto in modo di far nascere qui questa centrale».

All’inizio c’era un po’ di incredulità tra la gente del paese, perché era difficile immaginare che un’opera di tali proporzioni potesse essere costruita da queste parti. Eppure alla fine tutto è andato per il verso giusto. «Ed è stato anche impiegato personale locale per dare una mano sui cantieri – aggiunge Emilio con un pizzico di orgoglio –. Il bilancio è stato quindi positivo, anche perché 14 giovani hanno trovato lavoro proprio grazie alla centrale eolica in un paese di 1800 abitanti. Forse solo nella scuola del paese ci sono più di 14 persone di Castiglione impiegate».

Castiglione Messer Marino
Castiglione Messer Marino

Non solo. Grazie ai diritti ricavati dalle concessioni, il comune oggi non ha problemi di spesa. «Con le entrate ricavate sono stati realizzati nel tempo diversi interventi, tra cui il completamento del palazzetto dello sport. L’amministrazione ha quindi la possibilità di spendere, restando comunque un paese con un bilancio sano. E ovviamente senza sperperare», aggiunge Emilio con l’atteggiamento del buon padre di famiglia.

Anche le nuove strade, realizzate per collegare le pale eoliche tra di loro e per la manutenzione di e2i, hanno permesso ai cittadini di usufruire di percorsi alternativi utilizzati per visitare paesaggi prima inesplorati, come la zona che divide la vallata del fiume Sangro da quella del Trigno «La strada che sale verso gli impianti di Monteferrante è stata inoltre utilizzata nel periodo in cui la provinciale tra Castiglione e Montazzoli è stata interrotta per 45 giorni a causa di una frana», sottolinea ancora Emilio. Non solo energia rinnovabile quindi, ma anche un aiuto concreto in un momento di difficoltà.