Un appello per un futuro più sostenibile

Dalle zone della Valle del Fortore, dove e2i sta portando a termine due nuovi parchi eolici da 50 MW, parte un appello dei Sindaci di nove Comuni campani per la realizzazione di moderni impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile.

9 aprile 2019

Investire in un futuro di energia rinnovabile è una scelta di campo e un obiettivo strategico sempre più condiviso, sia a livello globale che locale, nei grandi forum internazionali come in occasione delle decisioni di gestione locale del territorio.
La coscienza diffusa di questo valore è ormai il sintomo di una sempre più chiara e condivisa consapevolezza dei benefici garantiti dall’innovazione tecnologica per la produzione di energia da fonte rinnovabile. E quello eolico, nelle sue molteplici declinazioni, si sta dimostrando un comparto estremamente dinamico, che ha saputo sviluppare soluzioni all’avanguardia e consolidare nel tempo performance assolute di resa, affidabilità e sostenibilità.
Non è dunque un caso constatare che ci siano le firme e i timbri con gli stemmi di ben nove Comuni nella lettera che i Sindaci della Valle del Fortore hanno indirizzato al Presidente della Regione Campania.
Si tratta di un documento che rappresenta un appello trasversale e che dimostra la sensibilità e la determinazione di un territorio perfettamente consapevole della ricchezza e dell’importanza che gli impianti eolici rivestono per i suoi abitanti, dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
Tutto questo proprio mentre nella stessa zona i lavori presso i cantieri “gemelli” e2i di San Giorgio la Molara e di Montefalcone di Val Fortore stanno proseguendo a ritmi sostenuti: nel giro di pochi mesi porteranno all’inaugurazione di due nuovi parchi eolici con un totale di 20 aerogeneratori, in grado di garantire una potenza complessiva di 50 MW di energia pulita (vedi news “I cantieri di San Giorgio La Molara e di Montefalcone di Val Fortore”).

Volano per l’economia

Sono trascorsi quasi 25 anni da quando le prime turbine sono state installate sulle colline tra Montefalcone di Val Fortore e Castelfranco in Misano, ma nel tempo nuovi impianti di energia rinnovabile sono progressivamente sorti anche in altre zone adiacenti, come quelle di Foiano di Val Fortore, Baselice, San Marco dei Cavoti, Molinara, San Giorgio la Molara e Ginestra degli Schiavoni.
Negli ultimi decenni il settore eolico ha quindi rappresentato un forte volano per l’economia e per le dinamiche occupazionali locali. All’interno delle diverse società che hanno avviato sedi operative nella zona hanno infatti trovato impiego molti giovani lavoratori del luogo, considerando soprattutto le aziende edili chiamate alla realizzazione delle diverse opere civili, di movimento terra e carpenteria necessarie per la realizzazione degli impianti.

Negli ultimi decenni il settore eolico ha rappresentato un forte volano per l’economia e per le dinamiche occupazionali locali

Serve un ammodernamento

L’appello firmato dai Sindaci di Reino, San Marco dei Cavoti, Baselice, Molinara, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone di Val Fortore, Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano e Castelvetere di Val Fortore nasce allora dalla consapevolezza di come attualmente la quasi totalità delle installazioni ancora presenti sul territorio rappresentino una tecnologia superata e non in grado di sfruttare al meglio l’enorme potenziale rinnovabile presente nell’area.
L’attenzione è quindi rivolta alla necessità dell’ammodernamento delle reti elettriche ad alta e media tensione e degli impianti di produzione, attraverso azioni concrete di repowering delle vecchie installazioni e di utilizzo delle aree ancora libere poco sfruttate dall’agricoltura e spesso destinate unicamente alla pastorizia.
Un messaggio che diventa dunque un invito a promuovere un sempre maggior impegno verso «l’intero territorio di una regione, la Campania, che per troppi anni è salita alla ribalta della cronaca per quelle devastazioni ambientali tali da mettere a rischio la salute dei cittadini; proprio quello che si tende a preservare anche attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili».