La Ghiandaia marina nidifica in cassette artificiali

Prosegue con successo il Progetto Grillaio: nell’area del parco eolico di Strongoli-Melissa, in Calabria, si è verificato un evento di particolare interesse scientifico

7 Ottobre 2016

Nuovi nati all’interno delle cassette-nido del parco eolico di Strongoli-Melissa. È stata infatti confermata la nidificazione della Ghiandaia marina, l’unico caso in Calabria avvenuto all’interno di strutture artificiali e, per questo, oggetto di particolare interesse scientifico. Prosegue quindi con successo il Progetto Grillaio, il piano che nel maggio 2015 ha previsto l’installazione di dieci cassette per la riproduzione di diverse specie di volatili presso l’impianto crotonese.

La Ghiandaia marina
Un esemplare di Ghiandaia marina

Difesa del territorio

All’interno del nido sono stati ritrovati 4 o 5 pulli ben sviluppati. Nonostante il traliccio in cui sono state posizionate le cassette si trovi all’interno di un’area coltivata – che vede la presenza quasi continua di agricoltori – la riproduzione si è svolta regolarmente.
Ottenere questo risultato non è stato, però, un gioco da ragazzi. Durante il mese di giugno, infatti, le due coppie di Ghiandaia hanno iniziato a difendere il territorio attorno il traliccio dove sono stati collocati i nidi artificiali, scacciando con determinazione tutti gli intrusi come le Taccole, ma anche la coppia di Gheppio occupante. Va ricordato che la Ghiandaia è una specie molto combattiva e determinata e la lotta per l’occupazione del nido è stata particolarmente cruenta.

La Ghiandaia marina
La coppia di Ghiandaia marina e la lotta con le Taccole

A rischio estinzione

In Italia sono stati condotti pochi studi riguardo alla collocazione di nidi artificiali per contribuire alla conoscenza e alla conservazione della Ghiandaia, inclusa nell’allegato 1 della Direttiva Uccelli (specie minacciate di sparizione).
Storicamente presente soprattutto nella porzione mediterranea e orientale dell’Europa, questo volatile era molto più diffuso alle nostre latitudini tra fine Ottocento e inizio Novecento, prima dell’inizio di un lungo e inesorabile declino, con tutta probabilità dovuto alla minore disponibilità di siti idonei alla costruzione del nido. La popolazione italiana, attualmente, risulta nidificante e interamente migratrice: lo svernamento avviene nell’Africa tropicale, in particolare nella porzione orientale del continente.

Il traliccio con i nidi e la coltivazione di pomodoro
Il traliccio con i nidi e la coltivazione di pomodoro