Tre nuovi cantieri per ripartire in piena sostenibilità

e2i Energie Speciali ricomincia dall’apertura di tre cantieri per altrettante integrali ricostruzioni, due in Abruzzo e uno in Puglia: più energia pulita per la ripresa del Paese

7 Luglio 2020

Se c’è una regione che più di ogni altra ha nel proprio DNA una vocazione eolica, questa è l’Abruzzo: terra di fiumi e di mare, di vento e di montagne. È sui crinali più esposti della provincia di Chieti che negli anni Novanta sono nati i primi parchi eolici italiani e, in particolare, nel territorio dell’Alto Vastese, tra la fine del 1999 e il 2002 e2i Energie Speciali ha installato ben 188 aerogeneratori, per una potenza totale di 114 MW.
Ed è qui che l’azienda intende rafforzare il proprio impegno nel lungo cammino della transizione energetica. In questi territori privilegiati, racchiusi in un’area che si può definire come il triangolo dell’eolico, e2i ha avviato iniziative di rinnovamento dei propri impianti. Sono stati aperti, infatti, due nuovi cantieri di integrazione ricostruzione (IR3 e IR4) che coinvolgono due impianti esistenti situati, rispettivamente, nelle località di Castiglione Messer Marino e di Roccaspinalveti (in provincia di Chieti). Il piano di “repowering” degli impianti si è arricchito anche di un altro progetto che prevede l’integrale ricostruzione dell’impianto eolico esistente ubicato in Puglia, nella località Casone Romano, nel comune di Castelnuovo della Daunia (FG), a pochi chilometri da San Severo e Lucera, tra i querceti e le fonti di acque termali sulfuree di un antico borgo anticamente abitato da una comunità italo-greca.

Sono tre i nuovi cantieri di integrali ricostruzioni di e2i.

In questi tempi di particolare tensione in cui gli investimenti stanno ripartendo, e2i si presenta con un tris di progetti che tornano a ribadire la centralità delle politiche di sostenibilità ambientale che caratterizzano la sua visione, testimoniata dai vantaggi delle integrali ricostruzioni, che consentono la dismissione di turbine tecnologicamente obsolete e la loro sostituzione con un numero minore di macchine più efficienti.
I risultati saranno tra poco sotto gli occhi di tutti; le attività di repowering garantiscono l’utilizzo di un’area già destinata a un parco eolico (evitando l’occupazione di un nuovo sito) e la diminuzione del cosiddetto “effetto selva” (assicurato da un numero inferiore di aerogeneratori) a cui corrisponde un aumento significativo dell’energia prodotta.

Si tratta di iniziative che assecondano buone pratiche di sviluppo partecipato e condiviso, destinate a esercitare un impatto diretto sull’economia del territorio, in quanto rinnovano i rapporti con le comunità locali, garantendo positive ricadute sul territorio.
Questi tre nuovi impianti evidenziano indiscutibili punti di forza che si riflettono positivamente sull’ambiente e il paesaggio. In totale infatti sono solo 14 le turbine che andranno a sostituire le 57 preesistenti, per una nuova potenza di 45 MW (contro 32,2 MW); l’energia pulita prodotta potrà soddisfare il fabbisogno di circa 45.000 famiglie e consentirà di evitare di immettere in atmosfera circa 34.500 tonnellate di CO2.

Le macchine obsolete vengono sostituite con altre più efficienti.

In particolare, l’impianto “IR3 Abruzzo” di Castiglione Messer Marino potrà contare su 4 nuovi aerogeneratori in sostituzione dei 24 vecchi (-83%), praticamente a parità di potenza (13,2 MW) e di produzione di energia; nel parco “IR4 Abruzzo” di Roccaspinalveti 9 nuove macchine prenderanno il posto di 23 (-61%), incrementando la potenza totale da 13,8 MW a 29,7 MW e triplicando l’energia prodotta; a Castelnuovo della Daunia una sola macchina rimpiazzerà invece le 10 turbine monopala (-90%), aumentando di circa il 30% la potenza e di oltre tre volte la produzione di energia.

Dopo un periodo di rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria, le attività di cantiere sono riprese assicurando la piena ottemperanza alle disposizioni normative e ai protocolli condivisi sulle misure per il contrasto al Covid-19, secondo le più rigide procedure adottate per tutelare le condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori.